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mercoledì 20 settembre 2017

FOLLA AL PARK HOTEL PER IL "PARADISO OCCIDENTE" DI STEFANO ZECCHI

Nutrita cornice di pubblico, ieri al Park Hotel, per la presentazione di "Paradiso Occidente", l'ultima fatica letteraria del filosofo Stefano Zecchi. Il volume, quantomai attuale, tratta delle paure della società occidentale di fronte non solo al terrorismo, ma alla perdita della propria identità storicamente concepita: una situazione dalla quale risollevarsi facendo appello alla bellezza (Zecchi insegna Estetica all'Università di Milano) ma anche all'etica dei princìpi e delle responsabilità che nel secondo dopoguerra ha costruito l'Europa. All'iniziativa, organizzata da Il Circolo Veneto con Beniamino Boscolo e Cesare Campa, hanno presenziato in platea l'ex sindaco Giuseppe Casson, l'ex consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin, l'ex assessore della giunta Cinque Stelle Marco Boscolo Bielo, la consigliera Marcellina Segantin, il presidente dell'Ipab Damiano Boscolo e molti cittadini. Aria di campagna elettorale? Si direbbe di sì, anche se l'evento di ieri aveva più i caratteri dell'appuntamento culturale, seppur connotato politicamente. Ma negli ultimi giorni la città è stata attraversata da più incontri -a livello economico come l'assessore regionale leghista Caner sul turismo- o più prettamente politico, come la comparsata del presidente del PD Matteo Orfini. E in tempi di scetticismo e "antipolitica" forse la chiave ideale per interessare le persone e farle uscire di casa è proprio cercare un livello più alto, dove la cultura può gettare una luce per comprendere i fenomeni che accadono, com'è successo ieri.

i video degli interventi:



lunedì 18 settembre 2017

ORFINI AI NO GPL: "LA VOSTRA PREOCCUPAZIONE MERITA UNA RISPOSTA, FARÒ VISIONARE LE CARTE"

Pomeriggio chioggiotto per il presidente nazionale del Partito Democratico, Matteo Orfini, giunto in città ad aprire informalmente la campagna per le elezioni politiche 2018. Dopo una serie di excursus sulla situazione politica generale verso il voto («il rischio di una vittoria del MoVimento 5 Stelle è altrettanto drammatico, se non peggiore, rispetto a un successo delle destre», facendo appello al cosiddetto "voto utile") e aver rivendicato i risultati dell'azione degli ultimi governi, Orfini ha risposto alle sollecitazione dei militanti del comitato No Gpl, la grande maggioranza tra i convenuti in platea alla sala conferenze del museo civico. «I cittadini vanno coinvolti e hanno diritto a risposte, anche queste se non dovessero piacere», ha detto il presidente del PD. «La semplice paura per la sicurezza ambientale e l'economia del territorio merita una risposta, chi non riceve un comitato perché pensa di avere ragione fa un doppio errore».
Il parlamentare democratico si è impegnato a fare in modo che queste risposte arrivino, in specie dall'interlocutore principale, ovvero il Ministero per lo Sviluppo Economico: «Lavoro affinché si arrivi a un altro incontro, e posso fare di più, ovvero operare in modo che i miei uffici visionino le carte, per verificare se nell'iter ci siano cose che non hanno funzionato. In tal caso si possono investire le commissioni parlamentari e aprire un tavolo di confronto con il governo, non ho problemi a chiamare i ministri». Ma Orfini, noto in politica per la sua schiettezza, ha confermato questo tratto di carattere: «Se leggo le carte e penso che avete torto, vengo qua e ve lo dico. Se penso che avete ragione, mi sfinisco per farvela avere. Prima però mi devo convincere, perché mi è capitato in tante occasioni di sentirmi dire che tutto era sbagliato e ci fossero interessi dietro, ed erano casi in cui i cittadini avevano torto». I dubbi che sono stati presentati all'esponente del partito di Renzi riguardano l'ubicazione del deposito, troppo vicina ai centri urbani: in presenza di tutte le concessioni, fondamentale sarà la valutazione di quel giudizio che lo considera “strategico per l'industria nazionale” formulato proprio nelle sedi dei ministeri romani.

OGGI (ORE 17) IL PRESIDENTE NAZIONALE DEL PD MATTEO ORFINI A CHIOGGIA

Inizia ufficiosamente la lunga campagna verso le elezioni politiche del 2018 anche per il Partito Democratico. Oggi dalle ore 17, nella sala conferenze del Museo civico in campo Marconi, arriva a Chioggia il presidente nazionale del PD, Matteo Orfini, per incontrare la cittadinanza e le categorie economiche. A Orfini saranno sottoposte le questioni cardine dell'attualità locale, dal deposito gpl alla Romea, senza mancare uno sguardo al contesto italiano.

venerdì 15 settembre 2017

TESSERIN: «LA CAPACITA' ATTRATTIVA DI CHIOGGIA E' INCREDIBILE, MA LA CITTA' DEVE USCIRE DALLA NEBBIA»

TESSERIN: «LA CAPACITA' ATTRATTIVA DI CHIOGGIA E' INCREDIBILE, MA LA CITTA' DEVE USCIRE DALLA NEBBIA» «Una città che ha una incredibile capacità di attrazione, che ha un suo “potere” storico e culturale, diversa dalle altre». E' questo, secondo Carlo Alberto Tesserin, storico rappresentante di Chioggia in consiglio regionale, il messaggio trasmesso dalla stagione turistica appena conclusa. Tesserin ha sottolineato questo aspetto nel suo intervento all'incontro sul turismo inclusivo con l'assessore regionale Federico Caner. «I turisti che sono venuti quest'estate alla sagra del pesce» ha aggiunto, come esempio, Tesserin «cercano questa diversità». Ma dare continuità al successo, anche economico, di questa stagione turistica, richiede capacità imprenditoriali e amministrative che vanno cercate e coltivate. «Dopo le elezioni comunali, da 15 mesi a questa parte» ha detto Tesserin con pungente spirito critico «su Chioggia è calata la nebbia istituzionale e politica. Si è parlato molto di Gpl, di Romea, di forte san Felice. Argomenti importati, ma che sono stati anche degli alibi per non affrontare problemi “strutturali”». E qui Tesserin ha messo il dito nella piaga della Città metropolitana, «funzionava meglio la vecchia provincia», ha ricordato a fusione tra le Camere di commercio e le associazioni industriali di Venezia e Rovigo, con Chioggia ridotta a fare da cerniera tra le due realtà, ma ignorata da entrambe. Ha evidenziato la «priorità» rappresentata dal ponte sul Brenta che, invece, sembra essere passato in secondo piano. E, soprattutto, per affrontare tutte queste criticità, occorre «recuperare la capacità di dibattito e di colloquio tra e forze politiche» e «gli eletti devono essere presenti in tutti i tavoli in cui si decide», invitando gli esponenti cittadini della calsse imprenditoriale e politica, a moltiplicare le occasioni di dibattito e confronto.Infine un appello Tesserin ha voluto lanciarlo al voto per il referendum del 22 ottobre, un referendum, ha detto, «che il Veneto deve vincere, al di là degli schieramenti politici».

giovedì 14 settembre 2017

BAGNO DI TURISMO PER L'ASSESSORE REGIONALE CANER, A SOTTOMARINA CON LE CATEGORIE: "VINCE CHI SI PROMUOVE ONLINE"

La giornata “marinante” dell'assessore regionale al turismo Federico Caner, iniziata ai bagni Vianello per encomiare i risultati del progetto Spiagge Inclusive sulla disabilità, è proseguita alla darsena San Felice dove ha ascoltato gli esponenti delle categorie turistiche in un incontro organizzato dal suo partito, la Lega Nord. Nell'introduzione, Caner ha ricordato il ruolo della promozione online, con la quale anche il cliente “casuale” (senza idee chiare sulla location) può essere attratto da metodi brillanti: «Il concorrente non è l'albergatore a fianco, ma realtà anche diverse dall'Italia, meglio promosse via banner e offerte». Proprio riguardo il turismo sociale e inclusivo è stata coinvolta tutta la costa veneta: «Il prossimo anno -dice Caner- si punta anche al Friuli, si lavora tutto l'anno per portare gli stranieri nell'Alto Adriatico». Quanto alla spinosa direttiva Bolkenstein, il Veneto è all'avanguardia grazie anche agli enti locali: «Il lavoro per definire le linee demaniali è già stato spedito a Roma, dove però sono fermi per il ritardo delle altre regioni. In Veneto abbiamo mappato il territorio, ecco perché è importante il federalismo, noi potremmo andare avanti». Infine sulle concessioni negli arenili, l'assessore regionale osserva che «la magistratura interpretativa negli altri Paesi ha tolto il tema dall'applicazione della Bolkenstein, ma in Italia no, e le Regioni stanno combattendo per spiegare come stanno le cose in Europa. Se uno perde la concessione dopo una gara, chi subentra deve pagare almeno il 90% del valore dell'investimento effettuato. Trovo sbagliata idea della concessione trentennale, perché prima o poi i nodi vengono al pettine».
Tra i vari intervenuti, Giuliano Boscolo dell'Associazione Albergatori di Sottomarina ha lamentato l'isolamento cronico rispetto al Veneto Orientale: «La Romea è micidiale, servono piste ciclabili e ponti nuovi. I mezzi ci sarebbero, anche per l'abbattimento del cuneo salino, senza parlare della possibilità di passare sotto il Mose in bici. Non è ristrutturando un albergo che riusciamo a promuovere un prodotto turistico». Importante la formazione di nuove guide turistiche: «A Chioggia anche quest'anno arrivano 25 operatori internazionali, ma abbiamo faticato a trovarne una. Per avere le guide specializzate nella laguna sud -agganciate al Delta- occorrerebbe una delibera della giunta regionale. Si produrrebbero oltre cento posti di lavoro». Boscolo si è detto «contento dell'operato impeccabile della Regione Veneto, coi suoi uffici professionali che sanno ascoltare, un esempio a livello nazionale».
Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, ha spaziato a largo raggio nel suo discorso: «Tampineremo l'assessorato regionale per far finanziare i progetti promessi per 7 milioni. La legge sul turismo è buona, così come lo era quella del 2001 di cui fu pilastro Carlo Alberto Tesserin». Non manca una tirata d'orecchi all'imprenditoria locale: «Al momento di spendere soldi per partecipare a progetti condivisi, trovano sempre difficoltà e dilazioni. Ad esempio i ripascimenti “soft” possono essere fatti in tempi veloci col contributo degli operatori». Ma le questioni aperte sono anche altre: «Come per l'inclusività, occorre togliere alcuni vincoli e armonizzare in tal senso le norme». Bellemo elogia l'eurodeputata leghista Mara Bizzotto, «attenta e presente dal territorio a Bruxelles, dove è importante inviare una classe dirigente scelta». Lungo l'incontro è aleggiato il tema del Kursaal sul lungomare e della sua alienazione: la richiesta che viene da più parti è di una comunicazione da parte del sindaco di Chioggia all'ufficio patrimonio della Città Metropolitana di Venezia, affinché lo stralci dai beni alienabili per un maggiore interesse pubblico, a costo zero.

La playlist degli interventi:

ROMEA E ARZERONE, L'ASSESSORA MESSINA: "SPETTA AL COMUNE TRATTARE LE VARIANTI CON ANAS"

Botta e risposta ieri pomeriggio, in commissione, fra l'assessora ai lavori pubblici Elga Messina e il portavoce del comitato Romea, l'avvocato Giuseppe Boscolo Gioachina. La seduta era stata convocata per valutare l'istanza di delibera popolare per incaricare una delegazione a trattare con Anas riguardo le varianti alla Romea, e contestualmente la valorizzazione dell'Arzeron quale viabilità alternativa. Dopo ore di discussione, l'assessora ha rivendicato al Comune il ruolo di trait d'union con Anas: «Se si ravvisano carenze dell'amministrazione, ha senso che una delegazione vada a parlare con Anas. Altrimenti, se queste carenze non ci sono, quale sarebbe il senso di una delegazione esterna agli assessori e ai tecnici del Comune?». Messina ha poi attaccato l'avvocato Gioachina: «Aveva chiesto la delega per decidere in materia di Arzerone, altrimenti dà l'idea di non interessarsi». Vale ricordare che a fine 2016 il sindaco Ferro ha revocato a Gioachina l'incarico di consulente del Comune per la questione Romea, che aveva invece svolto con la precedente amministrazione.

Marco Dolfin (Lega Nord) non trova obiezioni al fatto che sia il Comune a dialogare con Anas, chiedendo però su quali basi progettuali e soluzioni tecnico-economiche è possibile all'ente stradale adempiere alle volontà dell'amministrazione («il ministero tira fuori i soldi o no?»), lo stesso avvocato Gioachina bandisce le polemiche chiedendo di congelare la questione Arzerone fino a quando -si parla di fine settembre- Anas sarà a Chioggia per illustrare la situazione e dire cosa intende fare: «Non servono a niente le comunicazioni dell'amministrazione in data odierna», dice il referente del comitato. Che invita la giunta considerare le parole del sottosegretario De Caro sulla Romea commerciale, sulla quale il Comitato non ha mai preso posizione: «Ci pare solo che non siano chiari i finanziamenti per le opere complementari. Chi le pagherebbe?». Quanto all'Arzerone, secondo Gioachina «è una possibilità che non tocca i nuovi tracciati, e sta in piedi a prescindere dalla variante Romea. La città deve discutere di questo, bisogna che l'amministrazione comunale colga l'occasione di metterla sul piatto, può anche dire “non ci interessa” ma va considerata. Perché non è stato fatto?», augurandosi che Anas presenti anche uno studio di fattibilità sull'Arzeron, come il comitato chiede da tempo. In platea erano presenti numerosi esponenti del comitato Romea e del comitato No Gpl.

RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI: ECCO LO SPORTELLO "VICINI ALLE FAMIGLIE", PER LE NUOVE POVERTÀ

L’assessore alle politiche sociali Patrizia Trapella presenta l’istituzione dello sportello "Vicini alle famiglie", ubicato a palazzo Morosini. «I due ultimi provvedimenti della Regione -esordisce la Trapella- pubblicati con le dgr 1317 del 16 agosto e 1350 del 22 agosto, ogliono fornire un supporto alle famiglie in difficoltà che risiedono in Veneto. Il primo provvedimento si riferisce ai genitori separati che hanno a carico i figli e che per mancanza di risorse economiche si ritrovano in difficoltà nel pagamento dell’affitto della propria abitazione. L’altro è rivolto sempre alle famiglie dove risiedono figli rimasti orfani dei genitori e che non abbiano ancora concluso l’obbligo scolastico; per questi nuclei familiari è previsto un aiuto economico in relazione alle condizioni economiche familiari». Continua l'assessora: «Questi cittadini rappresentano plasticamente alcune delle nuove povertà nella società italiana, in particolare nel Comune di Chioggia. Attendavamo questi bandi regionali e per tale motivo è stato istituito il nuovo sportello, dove con discrezione e competenza saranno fornite tutte le informazioni per poter partecipare alle citate forme di finanziamento».
Accelera in questa maniera la riorganizzazione dei servizi sociali del Comune: «È intenzione di questa amministrazione -prosegue Patrizia Trapella- informare i cittadini delle opportunità economiche e lavorative a cui possono partecipare, favorire un facile accesso alle informazioni e un costante aiuto nella compilazione delle pratiche burocratiche». Conclude così l'assessora al sociale: «Avevo promesso dal mio insediamento che nessun finanziamento sarà lasciato passare nel dimenticatoio. Le famiglie devono essere messe al centro della nostra agenda sociale, soprattutto quelle in difficoltà. Arriveranno nei prossimi mesi provvedimenti di sostegno al reddito e indirizzati alla formazione-lavoro, in un’ottica di riqualificazione dei disoccupati, perché importante è sostenere le fragilità dei cittadini nei momenti difficili». Lo sportello "Vicini alle famiglie" sarà aperto da martedì al giovedì, dalle ore 9 alle 12, mentre i moduli per poter presentare le domande di contributo sono già presenti nel sito del Comune di Chioggia.